La Passione di Sorrento

La Settimana Santa della penisola sorrentina è particolarmente vivace ed è scandita da spettacolari rappresentazioni della Passione di Cristo e suggestive processioni di confraternite di incappucciati.
Il momento topico dei riti sorrentini è il Venerdì Santo.
A partire dalle prime ore del giorno l’attenzione dei fedeli e delle centinaia di turisti è incentrata intorno al sagrato della Chiesa della Santissima Annunziata.
E’ qui che la Confranternita di Santa Monica si prepara per la Processione Bianca.
Circa un centinaio di confratelli avvolti in una tunica bianca e col volto coperto da un cappuccio dello stesso colore accompagnano la Madonna nella ricerca del Cristo presso i sepolcri allestiti in alcuni punti del centro cittadino portando in processione i simboli della sua passione (il martello e i chiodi della crocefissione, la corona di spine, i dadi dei soldati romani, la colonna della flagellazione, il gallo della rinnegazione di Pietro, la tunica rossa, il panno di lino della Maddalena, la corda con la quale Gesù fu legato e condotto innanzi al Sinedrio, il bacile della lavanda dei piedi).
Un pellegrinaggio che si svolge in un’atmosfera resa intima e solenne dalla fioca luce dei lumi e dei lampioni a olio portati dai confratelli il cui lento incedere è scandito dai canti liturgici intonati a cappella dal Coro del Miserere.
Poco dopo il tramonto invece l’attenzione si sposta presso la Chiesa dei Servi di Maria, alle spalle del Duomo, ove l’Arciconfraternita della Morte si prepara per la Processione Nera, ovvero la rappresentazione del rito funebre di Gesù Morto.
Dopo la mezzanotte tutto quello che resta è un mucchio di tuniche nere e cordoni ammucchiati attorno alla statua lignea del Cristo dal quale nessun confratello si congeda senza avergli prima dato una carezza intrisa di fede e compassione.

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