Cuba - La pelea de gallos

Il combattimento tra galli è uno dei più seguiti passatempo domenicali di Cuba, specie nelle realtà più rurali dell’Isola.
Mi sono imbattuto per caso in questa esperienza mentre passeggiavo distrattamente per un villaggio alla periferia di Trinidad, allorquando ho notato un nutrito gruppetto di baldi giovanottini che, radunati all’ombra del patio di una delle tipiche casupole dei villaggi cubani, preparavano l’incontro tra due splendidi esemplari di pennuti che esibivano orgogliosamente alla mia fotocamera accompagnati dalla definizione “esto es una muestra!!! “ (questo è un campione!!!).
Ho dovuto attendere almeno due ore – tra il sole e la polvere – che qualcosa si muovesse (l’incontro doveva essere clandestino vista la reazione dei giovani al transito di una pattuglia della polizia) prima di arrivare in una località defilata del villaggio ove, all’ombra di un grande albero, è stata allestita la valla, il recinto in cui si sarebbe svolta la lotta.
La preparazione degli animali, fisica e psicologica, è stata curata con la stessa dedizione e competenza di quella praticata per un pugile.
Lo sperone della zampa viene dapprima limato fino alla callosità più dura e poi armato di un artiglio appuntito di circa cinque centimetri la cui applicazione richiede tempo e precisione.
La zampa – spennata come il petto – viene fasciata, l’artiglio termosaldato con una resina collosa e ulteriormente bloccato con filo, nastro adesivo e una finale colatura di resina.
E mentre i galli vengono preparati all’incontro anche mediante la stimolazione del naturale istinto di aggressività che hanno l’uno verso l’altro, un broker raccoglie le scommesse sull’esito del combattimento annotando su un foglio i nomi degli scommettitori e la cifra puntata.
Lo spettacolo è particolarmente cruento e può protrarsi per qualche ora, almeno fino alla morte per dissanguamento di uno dei due animali.
L’unica, magra, consolazione è che quella dello sfortunato pennuto non sarà una morte inutile dal momento che la carne di pollo è quella più consumata tra il popolo cubano.

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