Budapest, la capitale della mitteleuropa

Il Parlamento di Budapest
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Il Parlamento di Budapest
Palazzo del Parlamento
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Palazzo del Parlamento
Chiesa di Matthias
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Chiesa di Matthias
Il Bastione dei Pescatori
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Il Bastione dei Pescatori
Fontana di Matthias, Palazzo Reale di Budapest
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Fontana di Matthias, Palazzo Reale di Budapest
Statua del Palazzo Reale di Budapest
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Statua del Palazzo Reale di Budapest
La funicolare che unisce il Ponte delle Catene con la collina di Buda
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La funicolare che unisce il Ponte delle Catene con la collina di Buda
Panoramica su Erzsebetvaros
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Panoramica su Erzsebetvaros
Il Ponte delle Catene con sullo sfondo il Palazzo Reale
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Il Ponte delle Catene con sullo sfondo il Palazzo Reale
Il Ponte delle Catene
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Il Ponte delle Catene
Il Ponte Elisabetta visto dalla collina di San Gellert
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Il Ponte Elisabetta visto dalla collina di San Gellert
Monumento della Libertà
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Monumento della Libertà
Ponte della Libertà
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Ponte della Libertà
Aquila della Cappelledella Vergine nera di Częstochowa
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Aquila della Cappelledella Vergine nera di Częstochowa
Statua de "Il miliziano" di Robert Capa
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Statua de "Il miliziano" di Robert Capa
Memoriale "Le scarpe sul Danubio"
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Memoriale "Le scarpe sul Danubio"
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La “perla del Danubio” o la “Parigi dell’est” sono le più comuni definizioni con le quali si prova a dare un’immagine di questa particolare capitale mitteleuropea.
Una città connotata da una bellezza cui l’uomo ha dato un contributo considerevole, nel bene e nel male.
Passeggiando per i più centrali dei ventitre distretti in cui è suddivisa si può notare una nutrita mescolanza di edifici in stile barocco, neoclassico, eclettico e art nuveau in cui coesistono piastrelle invetriate e bassorilievi neoclassici con i fori dei proiettili e gli sfregi delle bombe, tragiche cicatrici della seconda guerra mondiale e della sanguinosa rivolta del 1956.
Ricordi tristi e drammatici che rivivono in maniera forte e tangibile presso il memoriale delle Scarpe sul Danubio, la Casa del Terrore e l’Albero della Memoria della Grande Sinagoga.
Al Memento Park, il Cimitero delle Statue, convivono invece memoria e nostalgia ed è meta non solo di turisti curiosi ma anche di anziani sopravvissuti al regime sovietico convinti che forse si stava meglio quando si stava peggio.
Budapest è una città ben organizzata, pulita e con una rete di trasporti efficientissima e in grado di collegare in pochissimo tempo i distretti periferici con quelli centrali .
Il tenore di vita è un po’ al di sotto della media europea e con uno stipendio equivalente a circa 5-600 euro (l’Ungheria batte ancora una propria moneta, il fiorino) si riesce a campare dignitosamente, specie andando a fare la spesa a uno dei vari mercati coperti disseminati nei vari distretti delle città.
Pur tuttavia, i budapestini non si privano del piacere di godersi la loro risorsa naturale più importante, le terme.
I numerosi stabilimenti sono molto frequentati sin dalle prime ore del mattino, e non solo a scopo curativo, ma forse soprattutto per aggregarsi e socializzare, magari giocando a scacchi a bordo piscina.
I giovani socializzano più facilmente ritrovandosi all’interno dei “ruin kert”, pub allestiti all’interno di corti interne a palazzi decaduti e originariamente in stato d’abbandono.
Una serata al Szimpla kert, il primo e più noto della città, mette di buon umore, anche se come poltrona ti può capitare un water o una vecchia vasca da bagno.
Dall’altura del Bastione dei Pescatori sulla collina di Buda o da quella di San Gellert ove svetta il Monumento alla Libertà si può godere un panorama incantevole sulla città, i suoi ponti, la cupola della Basilica di Santo Stefano e la ruota panoramica di Erzsebet Ter.
Meno eccitante la vista al Palazzo di Godollo, residenza prediletta dalla principessa Elisabetta, e alla cattedrale di Ezstergom, una sorta di vaticano della chiesa ortodossa ungherese.
Nel complesso Budapest merita sicuramente di essere visitata poiché probabilmente tra le tre città dell’ex impero austro-ungarico – è quella con il maggior fascino della capitale benchè dei fasti del passato sia rimasto ben poco.

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